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Il passato non è una condanna

Il passato non definisce chi sei, a meno che tu non glielo permetta.

Tutto dipende dalla prospettiva da cui lo guardi, dal punto di vista che scegli per vedere le cose e le situazioni che sono state.


E la verità è che questo può essere cruciale.

Se lo vedi come una condanna, lo sarà. Se invece scegli di vedere il tuo passato come un grande maestro, cambierà completamente la tua percezione del vivere.

Ti renderà libero, anche di sbagliare ancora.


Perchè dagli errori si può solo imparare, se scegli di lasciare da parte l'ego.

Per lui è impensabile ammettere che hai sbagliato, che hai gestito male una situazione o un rapporto. Ma è importante non farti guidare da esso, bensì da ciò che semplicemente sei: un'essere umano in cammino, qui per imparare, fare esperienze e migliorare passo dopo passo, prova dopo prova.


Perchè si, spesso e volentieri la vita ti mette continuamente alla prova.

Puoi pensare che tutto sia contro di te, oppure puoi vedere ogni cosa come una grande opportunità di crescita e di evoluzione.


Fin da bambini, tra istituzioni e famiglia, ci hanno insegnato che sbagliare è sinonimo di fallimento. Invece sbagliare è cruciale. Mettersi in gioco e commettere errori è fondamentale per crescere. Se ti lasci guidare dalla paura di fallire, non ti darai mai la possibilità di fare davvero qualcosa fuori dalla tua zona di comfort.


È cruciale sperimentare ogni giorno, mettersi alla prova, sfidarsi con la consapevolezza che può andare bene o può andare male, ma da ogni situazione puoi ricavarne grandi insegnamenti. Perchè oggi puoi aver sbagliato, ma domani avrai una consapevolezza in più.


Ogni emozione che emerge dentro di te ti può far comprendere qualcosa su chi sei.

Non reprimere nulla, accogli tutto, emozioni positive e negative.

Non c'è niente di più sbagliato che mettersi a tacere.


Non rinnegare nulla. Non soffocare niente.

Tira fuori il coraggio di guardarti dentro, e riparti da lì.

Impara a dare significato a tutto ciò che emerge in superficie.


È importante, nel corso della vita, imparare a conoscersi a fondo, scendere in profondità.

E si, sbagliare fa parte del gioco.


Non rinnegare i tuoi errori, non vederli come una condanna: non sono tuoi nemici.

Spesso sei tu stesso a convertiti nel tuo nemico numero uno, il tuo giudice più severo.

Parlati con amore, con compassione. Cerca il miglioramento, non la perfezione.


Fallire significa semplicemente non aver ancora raggiunto un obbiettivo.

Forse, non era il momento giusto. Forse, prima di arrivarci, devi solo cambiare qualcosa di te. E poi, riprovaci.

Riprovaci finchè non ci riesci, finchè ciò che desideri non prende forma.



Troppo spesso ci concentriamo solo sul risultato, dimenticandoci del processo, ma è proprio questo che fa la differenza.

Goditelo, vivilo pienamente, sii presente e mettici tutto te stesso, anche con la consapevolezza di poter sbagliare.

Perchè sai cosa? Non sarà la fine del mondo, ma solo una piccola lezione da portare con te.


Il tuo passato non definisce chi sei. Non permetterglielo.

Liberati dalle catene che tu stesso ti sei messo addosso, e lascia che il tuo giudizio e quello degli altri, scivoli via.


Datti il permesso di sbagliare. E poi, di andare avanti.


Come diceva Pirandello nel suo romanzo "Uno, nessuno e centomila" l'identità non è univoca, ma molteplice, e dipende dagli sguardi degli altri.

L'unico modo per essere davvero liberi è annullare ogni maschera e accettare il continuo mutamento del sé.


Non uscirne pazzo, ma liberati da ogni maschera e da ogni giudizio sociale.

Vivi per te.

E ricorda: il passato non è una condanna, ma il punto da cui puoi sempre rinascere.




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